La patologia venosa

Le gambe non parlano, ma sono moltissimi i pazienti che ogni anno si rivolgono autonomamente al loro medico di fiducia o direttamente agli specialisti esperti in flebologia e ai farmacisti per problemi di vene varicose e sintomi come la pesantezza e il gonfiore degli arti inferiori.
L’importanza della chirurgia delle varici nei sistemi sanitari occidentali è data dalla frequenza della domanda. Si calcola in generale un fabbisogno di 80.000 interventi all’anno nel Regno Unito, 200.000 in Francia e fino a circa 120.000 interventi in Italia.
Il costo annuale per la gestione clinica dei pazienti con insufficienza venosa cronica (che oltre all’intervento chirurgico comprendono la terapia farmacologica ed elastocompressiva, le medicazioni e le visite ambulatoriali) è di 290 milioni di sterline nel Regno Unito, oltre 2,2 miliardi di euro in Francia e 845.956.400 euro in Italia. Inoltre la malattia venosa cronica ha un’importante influenza sull’attività lavorativa dei pazienti in termine di riconoscimento di invalidità e di perdita di ore lavorative: 500.000 ore all’anno nel Regno Unito e 2.000.000 di ore negli stati Uniti.
Il costo totale, diretto e indiretto, della malattia venosa cronica sulla società, è valutato superiore ai 1000 miliardi di dollari per il Regno Unito, la Francia e la Germania.

Come funzionano le vene?

Il sangue scorre attraverso un sistema di vasi sanguigni, che sono le arterie e le vene. La funzione delle arterie è di portare il sangue ossigenato dal cuore verso tutti i distretti del corpo, mentre quella delle vene è di riportare il sangue dalle sedi periferiche verso il cuore. Al loro interno le vene sono dotate di alcune unità funzionali chiamate valvole, che rappresentano il vero meccanismo anti reflusso per opporsi alla forza di gravità, che spingerebbe il sangue con una caduta libera nei distretti più declivi del corpo quando assumiamo la stazione eretta o deambuliamo. Quando i muscoli del polpaccio si contraggono con la deambulazione, il sangue viene spremuto dagli arti inferiori verso l’alto; quando i muscoli del polpaccio si rilasciano le valvole delle vene si chiudono temporaneamente per evitare che il sangue refluisca verso il basso.

Negli arti inferiori, le vene si distinguono in tre diverse categorie:

• i sistemi superficiali, che drenano la superficie degli arti;
• le vene perforanti, circa 140 per arto, che funzionano come dei sifoni drenando il sangue venoso superficiale nei condotti profondi;
• le vene profonde, che si trovano all’interno dei muscoli degli arti inferiori.
• Le vene superficiali degli arti inferiori drenano circa il 10% del sangue che circola nelle gambe, mentre tutto il resto viene veicolato verso il cuore dal sistema profondo.

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