Vene varicose degli arti inferiori

varici arti inferiori

Varici degli arti inferiori

Le vene varicose sono vene dilatate visibili e palpabili sotto la pelle, tipicamente blu o di colore verde. A lungo andare, il continuo peggioramento della malattia provoca l’andamento serpiginoso di queste vene, che possono estendersi dall’inguine al malleolo interno oppure dal poplite al malleolo esterno, senza escludere una localizzazione anche atipica lungo tutta l’estensione dell’arto.

Sistema venoso superficiale. La vena grande safena (VGS) e la vena piccola safena (VPS) sono i due principali sistemi venosi superficiali degli arti inferiori. La VGS è la più lunga vena superficiale e si estende dall’inguine al piede. La vena piccola safena va dal cavo popliteo fino al malleolo esterno. Molte vene superficiali si diramano sia nella VGS sia nella VPS.

Sistema venoso profondo. Il sistema profondo trasporta la stragrande maggioranza del flusso di sangue proveniente dalle gambe verso il cuore e comprende la vena femorale, poplitea, tronco tibioperoneale, tibiali anteriori, posteriori, vene gemellari, peroneali, e del soleo. La funzionalità e la fisiologia del sistema venoso sono davvero complesse.
La sintomatologia dell’insufficienza venosa cronica include dolore ed edema agli arti inferiori, crampi, senso di pesantezza, prurito. La severità della sintomatologia viene espressa dalla classificazione CEAP, come precedentemente descritto.
Oltre all’insufficienza venosa cronica, ci sono molte ragioni per cui le gambe si gonfiano: il sovrappeso, il linfedema per alterazione del drenaggio linfatico, l’insufficienza renale, la presenza di patologia cardiaca e la terapia farmacologica associata.
Non è raro che durante la gravidanza si sviluppino delle vene varicose. Si verifica di solito nel primo trimestre per aumento della pressione addominale e per le alterazioni ormonali. La maggior parte dei sintomi può essere alleviata dalla terapia conservativa, con norme igienico-comportamentali e con l’elastocompressione. Il trattamento della malattia varicosa viene posticipato dopo il termine della gravidanza; tuttavia, alcune condizioni come tromboflebiti o emorragie spontanee richiedono un trattamento immediato.

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