La sindrome di May-Thurner

La sindrome di May-Thurner è una rara condizione patologica (2-5% dei pazienti portatori di varici) in cui la compressione di una o entrambe le vene iliache provoca sintomi e segni di alterato deflusso venoso dagli arti inferiori. La compressione avviene il più delle volte a sinistra a causa di un alterato rapporto anatomico tra vena iliaca comune sinistra ed arteria iliaca comune di destra. Normalmente questi due vasi decorrono molto vicini tra loro. Può capitare che l’arteria, per cause ancora non del tutto definite, schiacci la vena e ne provochi una riduzione di lume. Questa riduzione si ripercuote sul sistema venoso dell’arto inferiore sinistro, con un alterato passaggio di sangue dalle vene della coscia alle vene dell’addome. Questo schiacciamento aumenta inoltre il rischio di trombosi venosa profonda nella sede malata. La trombosi venosa si manifesta maggiormente in pazienti recentemente sottoposti a interventi chirurgici, affetti da tumori, immobilizzati o portatori di difetti della coagulazione

La sindrome di May-Thurner può colpire maschi e femmine, con una predominanza doppia in queste ultime, ed a qualsiasi età, con un picco tra i 30 e i 50 anni.

I sintomi più frequenti sono:

– pesantezza della gamba (sinistra nella maggior parte dei casi)

– dolore

– comparsa di ulcere

– trombosi venosa profonda

Questi sintomi possono presentarsi in maniera sfumata e in rari casi tutti insieme. Se non curata tuttavia, la sindrome può portare alla comparsa dei sintomi più gravi, quali trombosi e ulcere.

La diagnosi si fonda sulla visualizzazione della sopracitata compressione venosa mediante angioTAC, Risonanza Magnetica Nucleare o IVUS.

Il trattamento può essere di tipo conservativo, attraverso una terapia comportamentale e farmacologica, oppure endovascolare. La terapia dipende dalla gravità dei sintomi, dalla presenza e dall’estensione di trombosi venosa profonda e dal grado di occlusione venosa.

È sempre necessario rivolgersi allo specialista nel caso di sindrome di May-Thurner, per la diagnosi e l’impostazione della terapia più adatta per ogni paziente.

 

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